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Le tinte per gli interni: la scelta dei colori

13 Gennaio 2020 | PROGETTARE

Scritto da Cristina Iaconi

Architetto

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Mi è sempre piaciuto molto sperimentare, sin da quando ero piccola. Poi, non appena sono diventata abbastanza grande per salire da sola su una scala in alluminio, appendere sul muro degli stencil (acquistati in edicola e inseriti in una collana sulla decorazione di interni) e dipingere al loro interno, ho fatto una bella sorpresa ai miei genitori: le pareti bianche del bagno decorato con piastrelle azzurre si sono riempite di simpatiche rane verdi, che saltellavano felici un po’ qua e un po’ la.
Credete che abbia avuto qualche conseguenza? Nossignore! Mio padre, forse, si dimostrò un po’ scettico riguardo a quel verde prato delle rane accostato all’azzurro delle piastrelle. Mia madre invece fu entusiasta: non potevo di certo immaginare quanto amasse le rane. Non me ne aveva mai parlato prima.

Evidentemente le emozioni dei miei genitori, entrando in quel bagno rinnovato a loro insaputa nell’arco di un pomeriggio, erano positive, nonostante quell’accostamento improbabile di colori per il quale oggi mi sentirei in dovere di appellarmi a qualche legge dello Stato.

La tonalità, per intenderci, è il colore; la saturazione (o pienezza) è la sua la forza; la luminosità (o limpidezza) è la quantità di bianco e di nero in esso presente.
Le carte del colore codificano in maniera precisa ciascun colore, definendolo, appunto, tramite una tonalità, una saturazione ed una limpidezza.
Non ti tedierò con le teorie di luce e colore di Newton, Thomas Young o Herman Von Helmholtz, con la sintesi cromatica additiva e quella sottrattiva, ma arrivo subito al dunque: i colori sono degli stimolanti psico-percettivi a cui tutti noi attribuiamo (o di cui subiamo) determinati effetti emotivi. Vale a dire che in psicologia è possibile associare ogni colore ad un diverso stato d’animo ed è per questo che possiamo individuare i colori più adatti ai diversi ambienti della casa.
Non solo. Utilizzare il colore in modo corretto consente di generare delle sensazioni spaziali tali da far apparire gli ambienti più grandi o più piccoli.
Comprendi bene come questo aspetto sia di fondamentale importanza nel momento in cui andrai a scegliere i colori per la tua casa o per i locali della tua attività professionale o commerciale che sia.

Colori e stati d’animo

Luci, colori, tramature dei materiali consentono di stimolare i nostri sensi e le nostre emozioni.
Faccio una dovuta brevissima premessa, per essere certa di utilizzare i termini in modo chiaro.

tessere colori
Tinteggiare le pareti

La scelta dei colori

Sono la donna delle premesse, ma questa è assolutamente necessaria e riguarda il fatto che la luce, sia naturale che artificiale, influenzerà la nostra percezione dei colori.
La luce naturale che proviene dall’esterno evidenzia i contorni degli oggetti illuminati creando zone chiare e zone d’ombra e ravviva ambienti con superfici dello stesso colore.
Ovviamente anche la luce artificiale agisce sul colore: la luce giallognola riscalda i colori su cui si posa, quella più bluastra li raffredda. Le tinte gialle, soprattutto se tenui, sembrano sparire sotto la luce artificiale, quelle terracotta virano sull’arancione, le verdi di media tonalità si trasformano in giallo-verdi e quelle viola tendono al marrone.

È pertanto cosa buona e giusta fare delle prove di colore sulle pareti e vedere come quei colori si “trasformano” durante il passaggio dal giorno alla notte e magari accostare anche i tessuti e gli oggetti che vorrai utilizzare, valutando come questi elementi si relazionano tra loro.

Veniamo a noi. I toni chiari tendono ad allargare gli spazi e quelli scuri, invece, a restringerli, ma questo…lo sanno anche e soprattutto i muri. Cercherò di andare un po’ oltre.

Premessa (la terza, lo so, ma è l’ultima).
Le tonalità calde comprendono i gialli, rossi, arancioni.
Le tonalità fredde comprendono i verdi, i blu, i viola.
Le tonalità neutre comprendono i grigi, i bianchi (perché lo sai che ci sono tanti bianchi?) e i beige.
Farò 2 tipi di ragionamenti: quando e perché usare una tonalità di colore in funzione dello spazio e come abbinare i colori gli uni agli altri.

Consigli sulle tonalità in funzione dello spazio e dell’effetto visivo che vuoi ottenere

In quale di questi casi ti trovi?
Vuoi che il tuo soffitto basso sembri più alto? Dipingilo di bianco o comunque di una tonalità più chiara di quella delle pareti.
Vuoi invece “abbassare” un soffitto troppo alto? Stavolta dovrai dipingerlo di un colore più scuro di quello delle pareti. E se è molto, ma molto alto, includi nella tinteggiatura del soffitto anche una fascia orizzontale (quella superiore) delle pareti.
Vuoi “avvicinare” la parete di fondo? Dipingila di un colore scuro rispetto a quello delle pareti laterali (che invece dipingerai con un colore chiaro). Hai già capito, vero? Se il problema è invece l’opposto (vuoi stringere un ambiente troppo largo), dipingerai più scure le pareti laterali.
Vuoi richiamare i colori dell’arredamento? Scegli la tonalità principale dei tuoi arredi ed utilizzala per dipingere con questo colore (o con una sua sfumatura) una sola parete della stanza.
Vuoi far apparire più grande una stanza con finestre piccole? Utilizza colori chiari, per sfruttare al massimo la riflessione della luce.

Il blu caldo. Crea un senso di profondità che, strano a pensarsi, lo rende adatto ad ambienti piccoli e poco illuminati. Si abbina bene con il bianco e il color oro, ma anche con il rosso intenso.
Il blu freddo. Risalta con bianco ed oro, ma si abbina bene anche con rosa, verde acido e turchese.
Sottocategorie.
L’azzurro caldo si sposa bene con il terracotta, il giallo, il rosso, il lilla e il bianco ovviamente.
Il turchese è ben abbinabile con il rosso nelle sue varie tonalità, il blu intenso, il bianco, l’ocra, il ruggine, il malva e, osando, anche con il marrone.

 

Il rosso-marrone. Si può accostare al blu, all’azzurro e al verde.
Il rosso scarlatto. Con parsimonia, accanto a bianco, beige e marrone, ma anche vicino al verde brillante, al blu/verde e blu/grigio.
Il rosso-arancio. Si accosta bene al rosso-marrone, al rosa antico chiaro e al nero. Non male anche l’accostamento con l’azzurro turchese.
Sottocategorie.
Il rosso ciliegia può essere smorzato dal verde/giallo
Il rosa antico può essere abbinato al rosso-marrone e al rosso caldo.

 

Il giallo caldo. Accostiamolo a colori forti (rosso scuro, blu, verde, turchese) o, meglio ancora, a colori più neutri, come il grigio piombo, l’azzurro lavanda o il grigio/azzurro.
Il giallo freddo. Possiamo accostargli il malva, il blu caldo per farlo risaltare, il bianco per bilanciarlo, ma anche il verde e il giallo caldo.

 

 

Il verde scuro. Risalta accanto al rosso scarlatto, al rosso-arancio, al giallo, all’azzurro brillante.
Il verde chiaro. Accostiamolo al crema, all’avorio, al bianco e al giallo ocra.
Il verde brillante. Perfetto accanto al giallo brillante, all’ocra, all’oro, al rosa, al cremisi.
Il verde oliva. Perfetto accanto al rosso veneziano, al giallo chiaro e all’oro.
Il verde/giallo. Da abbinare al blu, al porpora, al rosso, al bianco.
Il verde spento. Essendo molto riposante, è perfetto per i vari tono su tono.

 

Consigli sugli abbinamenti di colori

abbinamenti colori

 

Precisazioni su bianco, grigio e nero.
Bianco. Ne esistono diversi e le tonalità possono cambiare anche in funzione del materiale utilizzato. Si utilizza praticamente sempre come colore schiarente o predominante, magari accanto a colori più intensi.
Grigio. È molto valorizzato dalla vernice trasparente e dalla finitura satin.
Nero. Sappiamo che assorbe la luce. Inoltre, se utilizzato per i dettagli di un ambiente, ridimensiona l’ambiente e ne evidenzia la struttura.

Cristina Iaconi

Cristina Iaconi

Siamo Cristina Iaconi e Andrea Greco, insieme abbiamo creato Vitae Studio dove progettiamo, ristrutturiamo e realizziamo luoghi che vogliono essere abitati.

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