Ristrutturare in bioedilizia: cosa vuol dire (parte 4)

27 Aprile 2020 | RISTRUTTURARE

Scritto da Cristina Iaconi

Architetto

pitture ecologiche

In questo articolo ti ho parlato del perché dovresti ristrutturare in bioedilizia e in questo articolo di come ristrutturare in bioedilizia (e bioarchitettura) dal punto di vista “spaziale”, ovvero dal punto di vista dello studio della distribuzione interna. Poi, in quest’altro articolo, ti ho parlato di alcuni dei migliori isolanti naturali.

Oggi completiamo l’argomento “ristrutturare in bioedilizia” (e in bioarchitettura) parlando di impianti.

L’ultimo passo

Quando parliamo di impianti e li associamo ai concetti di bioedilizia e bioarchitettura, automaticamente pensiamo a grandi interventi: all’installazione di pannelli solari (per la produzione di acqua calda), di pannelli fotovoltaici (per la produzione di energia) e, se proprio siamo molto interessati e informati sull’argomento, alla geotermia e al mini-eolico.

Dato che, per, in questa serie di articoli affronto il tema del “ristrutturare” in bioedilizia, darò all’argomento “impianti” un taglio più ridimensionato, così da offrire consigli applicabili in piccoli contesti. Al solito, un impianto che rispetterà i principi della bioedilizia sarà quello ad alto tasso ecologico.

Va da sé che, conseguentemente si tradurrà, per te, in un risparmio anche economico.

quarto punto

Gli impianti in bioedilizia

Impianto elettrico “bioedile”

Non entrerò nello specifico dei termini e delle modalità di installazione (non mi sto rivolgendo a professionisti del settore e quindi sarebbe inutile e noioso), ma elenco alcune importanti indicazioni:
  • utilizza cavi schermati;
  • posiziona i quadri elettrici in zone dove non si soggiorna per più di 4 ore;
  • evita di installare apparecchiature elettriche ad una certa altezza in corrispondenza di divani;
  • evita di installare prese nelle pareti di ambienti che si trovano dietro alle testate dei letti delle camere;
  • installa lampade led e usare apparecchi in tripla classe A;
  • prevedi la domotica: consentirai automaticamente una corretta gestione di tutti gli altri aspetti dell’impianto elettrico.

Caldaie a condensazione

La caldaia a condensazione, evoluzione della classica caldaia a gas, recupera e sfrutta tutto il calore contenuto nei fumi di scarico e nel vapore acqueo trasformandolo in energia. Dà il meglio di sé a basse temperature: pertanto è perfetta se abbinata a impianti di riscaldamento radianti, a pavimento o a parete.

I principali vantaggi di una caldaia a condensazione sono quelli di:

  • ridurre i livelli di inquinamento atmosferico;
  • ottenere un risparmio nella bolletta (che si aggira intorno al 30%).

Una caldaia a condensazione, se associata ad un impianto a pavimento radiante, aiuta a ridurre la spesa energetica anche del 20-25% (un appunto, solo per darti un parametro con il quale fare un confronto: con un impianto di riscaldamento a radiatori classici, la riduzione è pari al 5-10%).

Impianto riscaldante radiante a pavimento

Ecco perché, se decidi di eseguire una ristrutturazione radicale, l’impianto radiante è un’ottima scelta da 3 punti di vista.

1. A livello di salute e benessere:

  • il riscaldamento si diffonderà per irraggiamento: questo consentirà di non creare polveri sospese e quindi di non dar luogo ad allergie;
  • la sensazione di benessere termico non è assolutamente paragonabile a quella percepita in un ambiente riscaldato con i tradizionali radiatori: tutto ciò nonostante la temperatura di un impianto a pavimento sia notevolmente più bassa di quella di un impianto di riscaldamento tradizionale

2. A livello spaziale:

  • il dimensionamento degli ambienti e la disposizione dell’arredo saranno completamente liberi (cosa che non avviene con un riscaldamento tradizionale, con il quale si è dipendenti dalla dimensione, quantità e posizione dei radiatori).

3. A livello economico:

  • al risparmio energetico è direttamente legato quello economico: la caldaia infatti può “lavorare” a 30°-40° e non a 70° (come avviene con un impianto di riscaldamento tradizionale).

Bene, siamo arrivati alla fine del nostro viaggio nel mondo della ristrutturazione che sceglie di utilizzare la bioedilizia (e la bioarchitettura)

Se vuoi approfondire l’argomento e capire come applicare tutti questi consigli alla tua ristrutturazione, richiedi una nostra consulenza info@vitaestudioarchitettura.it

Cristina Iaconi

Cristina Iaconi

Siamo Cristina Iaconi e Andrea Greco, insieme abbiamo creato Vitae Studio dove progettiamo, ristrutturiamo e realizziamo luoghi che vogliono essere abitati.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.