Studio Legale Davide Angelucci

Eleganza contemporanea

Avvocato, titolare dello studio legale

Privato

Categoria

Architettura degli interni

Obiettivo

Rimodulare completamente lo spazio di 150 mq per creare una reception, un archivio, una sala riunioni, tre stanze di lavoro, due bagni per i dipendenti, una stanza per il titolare dello studio con bagno privato.

Anno

2020

Photo credits

Pietro Bomba

La ristrutturazione dello Studio Legale Davide Angelucci, nel quartiere Prati a Roma, ha riguardato l’intera composizione spaziale e formale, andando a ridefinire i singoli ambienti in base alle specifiche funzioni richieste dal committente. Il progetto è stato ideato in collaborazione con l’architetto Paolo Petaccia e con l’architetto Sandra Mestre Soler.

Mantenendo il lungo corridoio dell’impianto originario, l’idea compositiva è stata quella di posizionare a destra la sala riunioni e le stanze di lavoro dei dipendenti e a sinistra la segreteria, l’archivio, i bagni, l’area caffetteria e, in fondo, la stanza del titolare dello studio.

Si è realizzato un “setto” in legno e muratura con ha una doppia funzione:
• riducendo la larghezza eccessiva del corridoio, crea un secondo piccolo corridoio di disimpegno che nasconde i due bagni (per i dipendenti e per il pubblico) e l’accesso alla segreteria e al suo spazio privato retrostante;
• contiene l’archivio della documentazione dello studio.

Seguendo un ragionamento similare, dovendo creare una zona caffetteria e un terzo bagno (privato, per la stanza del titolare), si è realizzato un secondo volume (in parte in muratura e in parte in legno) che racchiude queste due funzioni. La caffetteria, ricavata nella zona accessibile da uno slargo nel corridoio, è del tutto invisibile quando le ante del mobile sono chiuse. La profondità di questo spazio è amplificata da una grande parete rivestita di specchi bruniti.
La soluzione per attribuire una lettura uniforme a questo lato del corridoio è stata quella di rivestire il volume archivio e il volume caffetteria-terzo bagno con una boiserie a listelli in legno.

Nel lato destro, invece, il registro compositivo e formale del corridoio cambia. I muri della sala riunioni e delle stanze dei dipendenti disegnano un sistema di nicchie accessibili sia dal corridoio stesso, sia dall’interno degli ambienti, così da fornire degli spazi contenitori ed evitare di posizionare troppi mobili all’interno delle stanze. Tutto questo lato del corridoio è completamente rivestito da una boiserie liscia in legno verniciato bianco-grigio. Le porte, in legno e vetro, sono state realizzate su disegno e i riquadri seguono la stessa partizione delle mensole delle nicchie.

La parete di fondo del corridoio è rivestita con una gigantografia murale che aumenta il senso di profondità.

Nella sala riunioni, invece, una gigantografia che rappresenta la visuale dal basso della Galleria Sciarra, è stata apposta nella parte centrale, rialzata, del soffitto.

La stanza del titolare dello studio è un grande ambiente diviso formalmente in 3 settori:
• una parete, rivestita da una boiserie liscia bianca a riquadri, che nasconde completamente la porta dell’adiacente bagno privato;
• la zona “studio”;
• la zona conversazione, la cui parete di fondo è rivestita da una boiserie a riquadri in legno scuro.

Nel bagno privato, nella zona lavabo e in quella con i sanitari, è stato posato un marmo verde fantastico.
Le pareti dei due bagni più piccoli, invece, sono completamente rivestite con microcemento in due tonalità diverse: un grigio-medio e un blu scuro.

Ovunque il pavimento è in parquet, ad eccezione del pavimento di corridoio, area segreteria, area caffetteria e bagni, che è in gres chiarissimo.

I dettagli non sono dettagli. Loro creano il prodotto.
Charles Eames

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