Una stanza tutta per…

Studiare, riposarsi, leggere, lavorare, ascoltare la musica, nascondersi…

Committente

Privato

Categoria

Interior design

Obiettivo

Trasformare radicalmente una stanza da letto molto datata in un luogo nuovo, multifunzione, ad uso dell’intera famiglia

Anno

2019

Photo credits

Arch. Cristina Iaconi

La sfida era quella di realizzare, senza toccare minimamente la struttura e i pavimenti, un progetto per un’unica stanza della casa e non, come sempre ci accade, un progetto unitario per un’intera abitazione.
L’esigenza principale, infatti, era quella di trasformare una camera da letto molto datata in una stanza che fosse un luogo per…tutti.
Non il soggiorno, non la sala da pranzo, non lo studio, ma un posto magico in cui ogni abitante della casa potesse trovare spazi comodi per condividere attività di studio e lavoro insieme agli amici e ai colleghi, per conversare in un luogo informale e, volendo, per nascondersi in un angolo intimo in cui trovare la giusta concentrazione, riposarsi o ascoltare della musica.

Una seconda richiesta: nulla, nel risultato finale, avrebbe dovuto ricordare la vecchia camera, con la sua disposizione, i suoi colori, i materiali dei suoi arredi.
I lavori hanno quindi riguardato il rifacimento dell’impianto elettrico, il trattamento delle pareti, l’assemblaggio degli arredi, l’installazione degli apparecchi illuminanti. Il tutto doveva “spegnere” visivamente il pavimento esistente, grandi mattonelle di marmo “maculato”.

Un’ultima richiesta: spendere sì, ma senza esagerare.

Quattro pareti e quattro sotto-luoghi, coincidenti con quattro funzioni distinte, che però si sposano perfettamente una con l’altra: studio-lavoro + relax + biblioteca + lettura.

Siamo partiti dalla moodboard della pianta, con la disposizione dell’arredo, l’indicazione delle specifiche tecniche e il costo, per proseguire con lo studio dei prospetti.
Nella parete con la porta si è sperimentato un particolare accostamento di colori e forme geometriche. Tale parete crea, con la contigua, un angolo studio-lavoro. Il colore principale –il blu pavone– crea un effetto “scatola”, come se vi fosse una piccola stanza contenuta nella stanza più grande (effetto box-in-the-box). Questo angolo contiene il tavolo da lavoro illuminato da una lampada a sospensione bianca con interno in legno di bambù, le due sedie, una in tessuto giallo (richiamato dalla stampa a parete e dal cuscino del divano) e blu (della stessa tonalità del divano e della poltrona) e alcuni scaffali colorati. A terra, un tappeto rotondo in iuta intrecciata con bordo nero.

Protagonista della lunga parete di fronte alla porta di ingresso è una carta da parati a fasce orizzontali, in diverse tonalità del blu-azzurro, che ampliano visivamente lo spazio e richiamano i colori utilizzati nella parete precedentemente descritta. Tale area contiene il divano in tessuto blu e il mobile a cassetti, entrambi di ispirazione svedese, la televisione, il giradischi e una lampada a sospensione in vetro ramato. A terra, sempre un tappeto riotondo in iuta intrecciata, ma con bordo giallo. Compare inoltre un separè realizzato con una libreria a giorno componibile costituita da montanti verticali che corrono dal pavimento al soffitto e che creano una separazione dal terzo sotto-luogo, quello della “biblioteca”.

La terza parete, che configura il sotto-luogo biblioteca, contiene librerie bianche con vetrine e cassetti e si conclude con una comoda poltrona (con poggiapiedi) sempre in tessuto blu, che configura la quarta zona, ovvero quella dedicata alla lettura. A soffitto, in corrispondenza delle librerie, tre binari di faretti bianchi e, dietro la poltrona, una lampada a piantana con doppio corpo illuminante e dettagli in cuoio.

Finché scrivete ciò che desiderate scrivere, questo è tutto ciò che conta.

Virginia Woolf, “Una stanza tutta per sé”

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